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Nikon D7000 fotorecensione

Dal sito kenrockwell.com









Peserà come la Nikon D90 ma con la qualità della D300s e oltre! Fantastico il vano per le due schede SD, veramente comodo in caso che una si guasti.

Il corpo è in lega di magnesio

Da ottobre costerà circa 1500 euro con il 18-105 in Kit.

Come aumentare la nitidezza delle fotografie con Photoshop e non solo (2)

L'evoluzione delle tecniche: basculaggio, macrofotografia con luce laminare, fusione dei livelli con il digitale

Per focheggiare un piano inclinato le leggi dell'ottica mettono a disposizione la possibilità di eseguire un basculaggio, inclinando il piano dell'ottica rispetto a quello del fotogramma.
Meccanicamente ciò si è sempre ottenuto tramite i soffietti macro con basculaggio; oppure usando un obiettivo decentrabile e basculabile, come il PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED o il PC-E Micro NIKKOR 85mm f/2.8D, per un rapporto di ingrandimento fino a 1:2, oppure montati su tubi di prolunga o soffietto.
Questi due sistemi permettono di avere una messa a fuoco otticamente perfetta su un piano, direttamente in ripresa, senza ulteriore necessità di post-produzione.
Dall'eXperience di Gerardo Bonomo
PC Micro-Nikkor 85mm f/2.8D Tilt&Shift


Gli obiettivi decentrabili e basculabili, come il PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED e il PC-E Micro NIKKOR 85mm f/2.8D, permettono di ottenere grandi risultati in macrofotografia quando è richiesto mettere a fuoco un soggetto particolarmente esteso lungo un piano. Per approfondimenti si veda l'eXperience di Gerardo Bonomo.
Per ottenere una nitidezza elevata con oggetti tridimensionali in passato si fece ricorso a uno stratagemma: illuminare il soggetto con una lama di luce molto intensa, da qui il nome di luce laminare.
Il principio è ingegnoso, la realizzazione molto complessa e richiede una strumentazione molto precisa unita a una notevole capacità tecnica: una lama di luce avvolge il soggetto e viene fatta scorrere dall'inizio alla fine della sua estensione durante il tempo di posa oppure, in alternativa, è il soggetto che viene posto su un supporto mobile e scorre attraverso la luce laminare.
Il movimento deve essere micrometrico e molto preciso; lo studio deve essere buio per evitare luci parassite che darebbero vita a uno sfocato a causa dell'otturatore aperto per tempi lunghi.
Tutto ciò è appannaggio di un laboratorio per fotografia scientifica, difficilmente alla portata del fotografo, anche professionista.
La fotografia digitale ci viene in aiuto grazie alla possibilità di fondere assieme immagini diverse, per ottenere un'immagine finale che sia il prodotto delle parti migliori di ognuna.
Analogamente alle tecniche Stitch, HDR o Jumbo MBS, esiste anche la possibilità di fondere assieme immagini con diverse parti a fuoco.
Lo scopo è quello di prendere da ogni immagine la zona più nitida e costruire un insieme coerente e di elevata qualità.
Ingrandisci l'immagine
Immagine eseguita tramite la fusione di 17 NEF utilizzando il software Helicon Focus™.
Le singole immagini sono state eseguite con AF-S VR Micro-Nikkor 105mm f/2.8 G IF-ED su D700; f/8, T 1/500s, ISO 200.
Il dettaglio è estremamente elevato su tutto il fiore e i boccioli, nonostante la breve distanza di scatto.
Ingrandisci l'immagineIngrandisci l'immagine
Da questi particolari è evidente il contrasto fra l’elevata nitidezza sul fiore e i boccioli, mentre il fondo è totalmente sfocato.
I 14 bit del NEF permettono di salvare tutti i dettagli delle zone chiare e scure, anche con la ripresa in controluce
(nessun pannello di schiarita è stato usato).
La fusione dei livelli di un gran numero di scatti è impresa non facile, solo gli attuali computer ci permettono di portarla a termine con successo. L'informazione contenuta in un NEF a 14 bit o anche in un JPEG è tale che l'applicazione di un algoritmo per l'unione di una serie immagini richieda una potenza di calcolo elevata.
Si tratta infatti di esaminare tutte le immagini, magari 10 o 20 da 12 megapixel o più, prendendo via via gruppi di pixel limitrofi (matrici variabili da 3x3 a 16x16), calcolare il livello di nitidezza dato dalla messa a fuoco, scegliere per ogni zona dell'immagine finale la parte di ogni immagine singola da utilizzare, creare le maschere di livello, unire le immagini. Il tutto preservando la tonalità e sfumando progressivamente verso le zone meno nitide.
Solo delle vere e proprie “macchine da guerra” come Photoshop™, o software dedicati come Helicon Focus™, possono portare a termine l'impresa.
D'altro canto solo obiettivi del calibro dei Micro-Nikkor possono fornire la quantità di informazione e nitidezza necessarie per un risultato di qualità.

I due programmi citati usano metodi diversi e danno risultati diversi a seconda delle situazioni di ripresa.

Sigma 70-200 f/2.8

Mi chiedo come possa essere raffrontato il nuovissimo Sigma 70-200 f/2.8 per Nikon rispetto all'attuale fantastico obiettivo Nikon.

Questo il Nikon:

Questo il Sigma

http://www.sigmaphoto.com/shop/70-200mm-f28-ex-dg-os-hsm-sigma

Le caratteristiche tecniche
Lente 22 Elements in 17 Groups
Angolo di vista 34.3-12.3
Numero di lamelle 9
Apertura minima f22
Minima distanza di fuoco 140 cm / 55.1 in
Dimensione filtro 77
Ingrandimento 1:8
Dimensioni
(Diametro x lunghezza)
86.4x197.6 mm/3.4x7.8 in


Il tutto al prezzo di 2470 $, il che in euro corrisponde a circa 1900 (a seconda del cambio).

Sono curioso di vedere qualche scatto...

Intanto una bella visione di un arsenale avanzato...

Significato delle sigle sugli obiettivi Nikon

Sul sito ZMPhoto sono raccolti alcuni significati delle misteriose sigle che troviamo sugli obiettivi Nikon

AI - Automatic Indexing
Ottica di vecchia generazione a fuoco manuale.

AI-S AI System
Ottica di vecchia generazione a fuoco manuale, rispetto alle AI permette l'esposizione programmata e a priorità di tempi.

AI-P
Ottica di vecchia generazione a fuoco manuale, rispetto alle precedenti versioni è dotata di CPU che consente le esposizioni automatiche (esposizione Matrix).

AF-I - Autofocus-Internal
Ottica dotata di un motorino DC interno per la messa a fuoco, sistema sostituito a partire dal 1996 dall'AF-S (utilizzato solo su alcuni teleobiettivi tra il 1992 e 1996). Sistema compatibile esclusivamente con alcune reflex di gamma alta.

AF-D
Ottica non dotata di motore di AF interno, montata su alcuni modelli Nikon (d40, d40x, d60) perde l'automatismo della MaF.

AF-S
Ottica dotata di motore interno AF di tipo SWM.

SWM
Motore silenzioso ad ultrasuoni (Silent Wave Motor) che equipaggia le ottiche di tipo AF-S

G
Ottica in cui non è presente la ghiera dei diaframmi

VR - Vibration Reduction
Ottica dotata di sistema stabilizzatore di immagine.

D - Distance/Dimension
Ottica in grado di utilizzare il sistema "RGB Matrix Metering", ovvero è in grado fornire alla fotocamera informazioni relative alla distanza del soggetto.

DX *
Ottiche progettate specificatamente per essere utilizzate sul formato ridotto nikon (dx).
* Se la sigla non è presente è implicito che si tratti di una ottica progettata per il Formato pieno, può essere quindi utilizzata su FF digitale (Fx), pellicola 35mm o formato ridotto DX.


ED Extra-low Dispersion
Ottica dotata di elementi ottici a bassa dispersione (trattamento delle lenti al fluorite).

IF - Internal Focus
Ottica dotata di un sistema di AF basata sul movimento esclusivo di un gruppo di lenti interne, evitando quindi il movimento della lente frontale, caratteristica cherisulta comoda nell'uso di alcuni filtri (ad esempio polarizzatori o digradanti.

SIC - Super Integrated Coating
Ottica in cui le lenti hanno subito un trattamento antiriflesso multistrato, utilizzato soprattutto negli zoom.

N - Nanocrystal Coating
Ottica in cui le lenti hanno subito un ulteriore tipo di trattamento antiriflesso multistrato, utilizzato soprattutto nei supertele.


C - multi Coating
Ottica dotata di elementi ottici che hanno subito un trattamento a strati multipli (sino a sette).

ASP - Aspherical lens element
Ottica il cui schema è composto da una o più lenti asferiche, dotate cioè di profilo non sferico.

CRC - Close Range Correction system
Ottica dotata di un sistema di messa a fuoco che permette la correzione delle aberrazioni per distanze ravvicinate.

RF - Rear Focusing (RF)
Ottica dotata di un sistema di AF basato sul movimento esclusivo dei gruppi posteriori, maggiore compattezza e leggerezza, AF rapido.

DC - Defocus Control *
Ottica dotata di un sistema di controllo dell'abberraizone sferica dell'ottica, in grado di regolare il livello di sfocatura nei piano posteriori e anteriori a quello di MaF.
*Esistono soltanto 2 ottiche specifiche dotate di questo sistema (105 F2 e 135 f2).

PC - Perspective Correction
Ottiche dotate di un sistema in grado di decentrare e/o basculare alcuni dei loro elementi, permettendo pertanto la correzione prospettica dell'immagine di aumentare la PdC.

Micro
Ottiche in grado di garantire un elevato rapporto di ingrandimento(1:1) le cui lenti sono caratterizzate da un elevato potere risolvente.

Obiettivi Nikon novità 2010

Oggi Nikon presenta due nuovi obiettivi


AF-S NIKKOR 16-35mm F/4G ED VR. Questa nuova ottica, in funzione della sua versatilità, si propone come obiettivo “multi uso” destinato alla fotografia generale di elevata qualità (perfetto in coppia con la D700, per esempio).

Nikon dichiara, in merito a questa presentazione che “l'AF-S NIKKOR 16-35mm F/4G ED VR, coprendo tutta la gamma di possibilità di scatto grandangolare, risponde perfettamente all'esigenza del mercato di avere un'alternativa più conveniente all'obiettivo ultra grandangolare professionale AF-S Zoom Nikkor 17-35mm f/2.8D IF-ED o al più recente AF-S NIKKOR 14-24mm f/2.8G ED.

Immagini a mano libera più nitide con tempi di posa lunghi
L'AF-S NIKKOR 16-35mm F/4G ED VR è il primo obiettivo ultra grandangolare con zoom e stabilizzazione ottica VR che consente di scattare con tempi di posa fino a quattro stop più lunghi. La funzione di riduzione delle vibrazioni, associata all'apertura massima f/4 quando si scatta in condizioni di scarsa illuminazione, garantisce immagini perfettamente nitide, anche se realizzate a mano libera.

Sarei curioso di provarlo, una buona ottica grandangolare mi manca e questo non dovrebbe costare un occhio della testa

Sensore della Nikon D90

http://www.dxomark.comFantastico.
Il sito di imaging scientifico DxO ha stilato la classifica delle qualità overall dei sensori di diverse macchine fotografiche, professionali, consumer ed addirittura di dorsi digitali.

La classifica vede al primo posto una fantomatica Phase One P65 Plus, ovvero un dorso digitale di altissima qualità. Roba per fotografi da studio con un certo budget.

Seconda classificata la ammiraglia di casa Nikon, la D3X e poi a seguire tutte le migliori reflex Nikon.
Cosa che sorprende parecchio è il fatto che la mia fantastica Nikon D90 ricopre il 15° gradino della classifica, davanti addirittura alle tanto blasonate Nikon D300, D300s.

La D90 si classifica prima fra le fotocamere DX abbordabili a prezzi umani, infatti prima di lei ci sono solo dorsi digitali e reflex in formato DX
La classifica è così composta ed è dominata da Nikon per quanto riguarda le posizioni più alte.

1) Phase One P65
2) Nikon D3x
3) Phase One P40
4) Nikon D3
5) Nikon D700
6) Canon EOS 1Ds Mark III
7) Canon EOS 5D Mark II
8) Sony Alpha 900
9) Sony Alpha 850
10) Hasselblad H3DII 50
11) Leaf Haptus 75S
12) Phase One P45
13) Hasselblad H3DII 39
14) Canon EOS 1Ds Mark II
15) Nikon D90


http://www.dxomark.com/index.php/eng/DxOMark-Sensor/%28appareil%29/P65-Plus/%28metrics%29/
La classifica include SOLAMENTE la qualità del sensore, ma comunque vedere la propria macchina da 1000 euro competere con certi aggeggi da professionisti ti rende contento dell'acquisto.

Crea il tuo effetto bokeh personalizzato

Indovinate a cosa serve questo cuoricino applicato all'obiettivo...

Fra qualche riga scoprirete la meraviglia di fare finta di modificare le lamelle dell'obiettivo.

Bokeh è un termine adattato dal giapponese che significa sfocato. In fotografia con bokeh ci si riferisce al piacevole effetto che si può ottenere con diaframmi aperti e focali oltre gli 80 mm, tipici del ritratto in cui la profondità di campo ridotta mette fuori fuoco le sorgenti luminose fuori dal piano di fuoco.

La qualità del bokeh in genere è data dal numero di lamelle del diaframma, tante più sono le lamelle, tanto migliore e uniforme è la sfocatura.
E' possibile però giocare con l'ottica e simulare lamelle di forme diverse per ottenere effetti particolari e creare fonti luminose di forme e dimensioni diverse dal classico cerchio, ora vi mostro come.

1) Usare un obiettivo preferibilmente con grande apertura, ad esempio il Nikon 50mm f/1.8 D
2) Con le forbici o il taglierino ritagliare da un cartoncino nero la forma voluta ed attaccarlo all'obiettivo.
3) Un diametro di circa 15 mm centrato può andare più che bene per una lente di 50 mm mantenendo un'apertura f/3.2
4) Ricodarsi di scattare a tutta apertura! Il bokeh è tanto più evidente quanto più sono divergenti i raggi di luce entranti.


Ecco qua alcuni bellissimi esempi, anche con un semplice tutorial in inglese








Nikon 50mm f/1.8 AF

Sto pensando di comprarmi l'obiettivo Nikon 50mm f/1.8 AF da montare sulla mia D90.

Tutti ne vanno estremamente entusiasti. Il noto sito www.kenrockwell.com all'indirizzo
http://www.kenrockwell.com/nikon/5018daf.htm lo descrive ottimamente.

Penso che una lente di questo tipo sia quello che serve nella maggior parte delle situazioni di scatto, del resto anche fotografi del calibro di Henry-Cartier Bresson si muovevano con cinquantini del genere, pratici, super-sharp e molto luminosi. Cartier-Bresson aveva una Leica con un Summicron 50mm.

Il prezzo di questo vetro Nikon è molto contenuto, infatti si trova a partire da 120 euro un po' dappertutto. Non deve ingannare il prezzo così basso perchè questo obiettivo è stato recensito anche da photodo.com, il più affidabile sito di rating di obiettivi fotografici, come uno fra i più nitidi e luminosi che si possano trovare sul mercato.
Il test effettuato sulla MTF, la funzione di trasferimento modulare, basato su ben definite regole fisico-matematiche gli assegna un punteggio parecchio alto, 4.4.
Questo metodo serve a valutare le performance di una lente basandosi sul rapporto di contrasto.
La MTF indica quanto una lente può riprodurre le stesse proprietà di un oggetto su pellicola. La MTF è espressa come una frequenza caratteristica, ovvero il numero di linee per millimetro di un pattern sinusoidale la cui complessità varia.
Normalmente, una bassa frequenza indica un buon contrasto mentre una frequenza alta indica un alto potere risolvente.

Per farla breve,
A: indica buon potere risolvente e buon contrasto.
B: Indica buon contrasto ma scarso potere risolvente.
C: Indica scarso potere risolvente e buon contrasto.
Quanto più una curva MTF si avvicina ad A quanto più l'obiettivo è buono, presenta poca distorsione ottica e cromatica.


In ogni caso, le principali caratteristiche in apertura di questo obiettivo sono le seguenti:
@ f/1.8: leggero coma negli angoli e un po' meno contrasto tutto intorno per via di leggere aberrazioni cromatiche.
@ f/2.8: quasi nessuna caduta di luminosità ai bordi nè coma. Nitido per il resto.
@ f/4: molto nitido ovunque
@ f/5.6: performance inalterate

La compatibilità di questo obiettivo è sia per fotocamera in formato FX sia in DX anche se in FX da prestazioni ancora miglior. Si può montare su tutte le professionali Nikon ed anche sull D90, per la D40, la D40X e la D60 però, non avendo il motore autofocus incorporato, ha bisogno della messa a fuoco manuale.

Nikkor 50mm f/1.8KenRockwell Nikon
Una piccola curiosità. Questo obiettivo è stato inserito nella pagina obiettivi della wikipedia in italiano...un motivo ci sarà
http://it.wikipedia.org/wiki/Obiettivo_fotografico